La scienza? Un “gioco da ragazze”!

L’Unione europea ha bisogno di un milione di ricercatori in più entro il 2020. Per questo, la Commissione europea ha avviato oggi una campagna per incoraggiare le giovani adolescenti e le donne ad accostarsi alle materie scientifiche e alla professione di ricercatrice.
Sebbene, infatti, oltre la metà della popolazione studentesca dell’UE e il 45% dei dottori di ricerca siano di sesso femminile, le donne che decidono di intraprendere una carriera da ricercatrice rappresentano solo un terzo del totale.
La campagna dell’Unione, che si svolgerà nell’arco di tre anni, cercherà innanzitutto di interessare le adolescenti allo studio della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica; l’attenzione si allargherà poi all’intera popolazione studentesca femminile, incoraggiandola a prendere in considerazione la professione di ricercatrice.
Una prima fase dell’iniziativa avrà luogo in sei Stati membri, tra cui l’Italia, in cui verranno organizzati degli eventi di sensibilizzazione, una seconda fase, nel corso del 2013, interesserà invece tutti gli Stati membri.
La campagna, che prenderà il via in un momento particolarmente positivo per la ricerca – il programma Orizzonte 2020 prevede infatti un sostanziale aumento dei finanziamenti UE per la ricerca e l’innovazione – intende sradicare gli stereotipi sulla scienza, dimostrando alle ragazze e alle donne che la scienza è divertente e può offrire straordinarie opportunità.
Un’ulteriore finalità è contrastare una concezione superata delle professioni scientifiche, mostrando i legami tra le pratiche contemporanee di ricerca e le esigenze della società: la ricerca e l’innovazione sono essenziali per individuare soluzioni concrete per le sfide comuni, quali la sicurezza alimentare ed energetica, l’ambiente e i cambiamenti climatici o il miglioramento dell’assistenza sanitaria. Sui mezzi di comunicazione e in occasione di eventi specifici e seminari sarà messo in risalto il percorso professionale di scienziate ormai affermate.
Category: Novità dall'UE



