L’ambiente chiama in aiuto ciascuno di noi
Il 30 ottobre è uscito “Punto di non ritorno” (Before The Flood), l’atteso documentario di Leonardo Di Caprio sul surriscaldamento globale, prodotto in collaborazione con National Geographic e reso disponibile gratis su tutte le maggiori piattaforme social in Internet.
L’attore Premio Oscar, già conosciuto per la sua sensibilità verso le tematiche ambientali, si è reso protagonista di un progetto teso proprio alla sensibilizzazione della popolazione mondiale su un aspetto troppo sottovalutato e spesso volutamente ignorato e celato per garantire l’interesse delle grandi lobby e degli stessi governi.
Attraverso un magistrale capolavoro cinematografico, un viaggio attraverso i luoghi più remoti del pianeta e dove gli effetti dell’inquinamento sono più visibili (dalla scomparsa dei ghiacciai della Groenlandia al problema delle palme da olio in India e Indonesia, fino all’inquinatissima Pechino e alle foreste contaminate del Brasile), Di Caprio porta lo spettatore direttamente a contatto con quella realtà di cui spesso si sente parlare, ma mai si affronta in modo centrale, perché di fatto resta ancora un tabù parlare del male che l’uomo ha fatto e continua a fare a ciò che lo circonda. Insieme a quelle dell’attore, le testimonianze di molti scienziati, attivisti, politici e uomini di potere (come il presidente uscente Barak Obama e Papa Francesco) completano un quadro descrittivo, quasi apocalittico, ma necessario per smuovere le coscienze della gente.
Il punto centrale sta infatti nel prendere consapevolezza di un inferno reale, vicino a noi, dato che per anni le immagini dell’assottigliamento dei ghiacciai, della perdita di alcune specie protette, del peggioramento della salute umana dovuta alle polveri sottili e molto Fontealtro ancora ci sono state filtrate dai media come eventi di poco conto o un necessario prezzo da pagare per il progresso dell’uomo.
Fonte: Messaggero Veneto – articolo di Laura Dal Farra
Category: Curiosità



