L’ecovillaggio Pecora Nera di Raveo (UD) cerca aspiranti volontari da tutta Italia: ecco come aderire

| 11 Febbraio 2016

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Vivere nel pieno della sostenibilità ambientale e biologica nell’ecovillaggio Pecora Nera

Gli ecovillaggi sono una realtà che sta prendendo sempre più piede. Alcuni esistono ormai da diversi anni, ma purtroppo non sono conosciuti da molti.

Eppure sperimentare un “ritorno alle origini”, in un’era come questa fatta di comodità e lussi di ogni tipo che ci stanno allontanando da quelli che sono i piccoli veri valori della vita, non sarebbe male.

Un ecovillaggio è questo. Una comunità basata esplicitamente sulla sostenibilità ambientale e biologica, dove gli abitanti vivono dunque secondo modelli di sostenibilità ecologica, socioculturale, ed economica per ridurre al minimo l’impatto ambientale.

L’ecovillaggio Pecora Nera cerca volontari per la stagione primaverile

Per chi volesse vivere in prima persona un’esperienza del genere, anche per poche settimane, vi segnaliamo l’ecovillaggio Pecora Nera, che come ogni anno offre ospitalità per tutto il periodo primaverile.

Pecoranera si trova a Raveo ed è gestito da Devis e Monica. Si tratta di un progetto fatto di orticelli, serre, campi e frutteti. La terra è di proprietà individuale, ma viene coltivata in comune come se appartenesse a tutti, senza distinzione. Sono presenti tre serre, un grande orto, un pollaio, degli alveari, alcuni campi e dei boschi.

Anche quest’anno, come ogni primavera, gli amici di Pecora Nera chiedono il vostro aiuto.

Da Marzo a Giugno, infatti, Pecora Nera apre le porte a chiunque desideri dare una mano e voglia conoscere da vicino questa realtà. La formula è quella classica del wwoofing: in cambio di vitto e alloggio, voi potete aiutarli nei lavori agricoli.

Portate con voi un paio di guanti, un paio di stivali o di scarponi e un sacco a pelo. Non è richiesta alcuna esperienza, ma buona volontà e spirito positivo!

L’alloggio è in paese, nella piccola casetta di legno dei proprietari  che ora è adibita a mensa, salotto e casa degli ospiti. C’è la cucina a legna, il fornello a gas e l’occorrente per cucinare. C’è un letto vero e un wc vero, ma con poca privacy, e una compost toilette da raggiungere facendo quattro passi. La doccia si fa accendendo il fuoco nel boiler a legna.

Le serre, i campi e i frutteti si trovano nella prima campagna, appena fuori dal paese.

I pasti, invece, sono prevalentemente vegetariani, tra produzioni personali, provenienti dall’orto, dalla cesta dove fanno l’uovo le galline e dalle scorte, e produzioni integrate da acquisti biologici e locali.

Che tipo di aiuto è richiesto?

Si lavorerà assieme per sei ore al giorno circa, cinque giorni in una settimana. Il resto del tempo potrete trascorrerlo oziando o passeggiando tra le splendide montagne.

Rispetto agli anni precedenti non c’è un calendario prestabilito, ma ci si accorderà direttamente.

I lavori vanno da Marzo a Giugno. Il periodo di permanenza va da un minimo di una settimana a un massimo di due.

Le attività sono più o meno queste:

Marzo: pulizia del bosco, trasporto legna, piantumazione alberi da frutto, vangatura degli orti e semina di aglio, cipolle, fave, piselli e orzo primaverile;

Prima metà di Aprile: si lavora la terra e si seminano patate, piselli, carote, biete etc;

Seconda metà di Aprile: si semina il mais, si lavora molto in orto e in serra per il trapianto dei pomodori;

Prima metà di Maggio: si seminano i fagioli e si completano i lavori in orto;

Seconda metà di Maggio e Giugno: cura generale delle coltivazioni, ultime semine, controllo delle erbe infestanti e primi sfalci.

Come aderire al Progetto Pecora Nera?

Tutte le informazioni utili potete trovarle sul sito Pecora Nera alla paginaOspitalità.

Per aderire, invece, potete scrivere a info@progettopecoranera.it indicando il periodo che coincide con la vostra disponibilità. Ma ricordate: vale chi scrive per primo!

Fonte

Category: Italia, Mobilità

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