L’impresa: un’opportunità concreta di autoimpiego per i giovani
Battesimo ufficiale del network nazionale degli Sportelli per l’imprenditorialità giovanile delle Camere di commercio. A partire da lunedì 12 maggio la rete delle Camere di commercio mette a disposizione dei giovani un servizio gratuito dedicato espressamente a quanti vogliono creare una nuova impresa. Il servizio prevede un’offerta mirata e integrata di attività di orientamento, formazione, assistenza, accompagnamento e supporto, espressamente indirizzata a rispondere ai diversi bisogni dello start up e post-start up, favorendo anche l’accesso a strumenti di credito e microcredito o agli incentivi pubblici nazionali e regionali, per valorizzare le opportunità occupazionali legate al lavoro indipendente. Un’iniziativa particolarmente importante in un Paese come il nostro, in cui la disoccupazione giovanile ha superato il 40% e si registra un dato record quanto ai giovani neet (circa un milione e mezzo di 15-24enni, pari quasi a un quarto di questa fascia d’età, che non studiano né lavorano), con elevati tassi di abbandono scolastico-formativo.
Se in Italia le imprese “giovani” rappresentano il 10,8% del totale delle imprese registrate, il Friuli Venezia Giulia è la regione con la percentuale più bassa, con un valore pari al 7,86%, che corrisponde a 8.446 imprese su 107.418 imprese registrate in totale. Le regioni del Nord – e del Nordest in particolare – sono comunque quelle con le percentuali minori di imprese under 35, sempre sotto la media nazionale, mentre la regione con la più alta percentuale risulta la Calabria, con il 15,6%. In ogni caso, il Fvg ha registrato un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni di imprese giovani nel 2013, con uno dei tassi di crescita più elevati (11,8%)
Nella provincia di Udine lo Sportello è al Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio, nella sede di via Morpurgo, con orario di apertura degli uffici camerali lunedì, mercoledì e venerdì: mattino 8.30 – 12.30; martedì e giovedì: anche 14.15 – 15.45), contattabile allo 0432.273539 o via mail scrivendo a nuova impresa@ud.camcom.it.
«Proprio perché siamo il fanalino di coda quanto a imprese giovani – commenta il presidente della Cciaa udinese e Unioncamere Fvg Giovanni Da Pozzo – confidiamo che questo progetto possa servire da stimolo e da incentivo ulteriore. Gli Sportelli si vanno a unire a un’attività di supporto economico che fin dal 2008 la nostra Cciaa ha attivato, rinnovandola di anno in anno, fino a stanziare quasi 2 milioni di euro di contributi solo fra 2012 e 2013. E quest’anno realizzeremo un nuovo bando di supporto all’imprenditoria giovanile, ancora una volta tramite fondi del nostro bilancio. Un’azione che si concretizza dunque su più fronti e che con questi Sportelli, iniziativa coordinata da Unioncamere nazionale, garantirà il primo approdo per i giovani che desiderano realizzare la propria creatività e la propria idea imprenditoriale».
Il Network degli Sportelli per il sostegno all’autoimprenditorialità giovanile accoglierà infatti i giovani che intendono aprire una nuova impresa, assicurando loro percorsi specialistici mirati. Nelle Cciaa è prevista la messa a disposizione gratuita di un modello di servizio e d’intervento comune, basato sull’adozione di standard omogenei, secondo declinazioni e articolazioni territoriali differenziate sulla base delle specificità locali (in termini di opportunità, collaborazioni, specializzazioni, risorse, attori e reti disponibili). Tra le attività che saranno svolte dallo sportello udinese: attività di informazione e pre-selezione, orientamento, formazione per la redazione del business plan, assistenza personalizzata per la sua stesura, servizi a sostegno della costituzione dell’impresa, accompagnamento per l’accesso al credito e al microcredito, ovvero all’attivazione di incentivi pubblici nazionali e regionali, supporto allo start up. Si tratta, evidentemente, di un contributo concreto e fattivo che Unioncamere e le Camere di commercio italiane sono pronte a mettere a disposizione per il rilancio dell’occupazione giovanile.
Lunghissima, del resto, l’esperienza maturata sul campo dalle Camere di commercio. Esse, infatti, si sono dotate da tempo di un proprio modello operativo, organizzato a rete e che coinvolge in modo pressoché omogeneo tutte le realtà territoriali, conosciuto come Servizio nuove imprese o Punto nuova impresa. Quest’ultimo si salda, nella maggior parte dei casi, con l’impegno e le azioni specifiche delle Camere di Commercio di supporto e promozione dell’imprenditoria giovanile che hanno interessato anche l’imprenditoria sociale, quella femminile e quella immigrata. L’attività a favore della creazione di impresa si è tradotta nel tempo anche in una serie di azioni progettuali in attuazione degli Accordi di programma tra Unioncamere e Ministero dello Sviluppo Economico, dirette allo sviluppo di servizi integrati per l’imprenditorialità, a favorire l’accesso agli strumenti del microcredito e al sostegno all’occupazione.
Inoltre, Unioncamere, a partire dal 2012, allo scopo di mettere a sistema, integrare e diffondere le esperienze presenti sul territorio, le strategie e le modalità di erogazione da parte delle varie strutture e di garantire un adeguato livello d’offerta minima standardizzata di servizi e strumenti condivisi, ha promosso e sostenuto lo sviluppo di una rete di sportelli del sistema camerale per la formazione, l’imprenditorialità, il lavoro e l’orientamento. Questa iniziativa ha portato anche alla creazione ed apertura del portale Filo (» www.filo.unioncamere.it), nel quale è presente un focus specifico diretto a chi vuole mettersi in proprio. Più precisamente, gli Sportelli camerali per l’Autoimprenditorialità giovanile potranno operare in partnership e in raccordo con gli altri soggetti delle reti territoriali per i servizi d’istruzione, formazione e lavoro, svolgendo la funzione di punti di servizio all’utenza nelle varie realtà territoriali.
71mila il saldo tra imprese giovani iscritte e cancellate nel 2013 in Italia. Oltre 1000 il saldo 2013 in Fvg
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