Professione contadino – Cerchi lavoro? Lo trovi nei campi

Nel settore dell’agricoltura si assume sempre di più.
I requisiti. Un diploma da perito e la laurea in Agraria sono requisiti importanti ma non esclusivi. Le regioni propongono corsi di formazione professionale per acquisire competnze di base e avere la qualifica di imprenditore agricolo necessaria ai fini fiscali. Sono tre i passaggi burocratici: aprire una partita IVA, iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (se si prevede un fatturato oltre i 7.000,00 Euro l’anno), e all’Inps.
Scegliere l’attività. Coldiretti ha stilato un decalogo di consigli, che si possono così riassumere: decidere che tipo di imprenditore agricolo si vuole essere, partendo dall’analisi del territorio e dallo sbocco sul mercato; confrontarsi con altri imprenditori della zona, per capire potenzialità e difficoltà delle varie formule.
Fare i conti. Il passo fondamentale è la costruzione di un business plan, per capire le risorse economiche necessarie, eventuali costi di finanziamento e ricavi, quindi la sostenibilità del progetto. Le associazioni di categoria (Confagricoltura, Coldiretti, Cia) possono offriere una consulenza. Poi occorre trovare i finanziamenti: si può fare domanda per quelli pubblici (delle Regioni – Unione Europea) o privati: molto banche offrono condizioni vantaggiose in accordo con Crediagri.
Fonte: settimana OGGI del 07.08.2013
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