Rifiuti di plastica: il Parlamento lancia l’allarme

| 17 Gennaio 2014 | 5 Comments

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Nella risoluzione approvata martedì, il Parlamento afferma che le plastiche più pericolose e alcuni sacchetti di plastica dovrebbero essere banditi entro il 2020, secondo la strategia dell’Unione europea per ridurre i rifiuti di plastica nell’ambiente. Inoltre, l’UE dovrebbe introdurre obiettivi vincolanti per il riciclaggio dei rifiuti di plastica.

Nel documento, i deputati sottolineano che i rifiuti di plastica sono dannosi per l’ambiente a causa della carente applicazione della normativa UE sui rifiuti e per la mancanza di leggi comunitarie specifiche in materia di rifiuti plastici.

“Il Parlamento ha indicato la strada per affrontare l’enorme problema dell’impatto negativo dei rifiuti di plastica sull’ambiente e sulla salute umana
. Oggi abbiamo ribadito che desideriamo cambiare le cattive abitudini e prendere in considerazione i nostri prodotti, dalla produzione fino allo smaltimento finale. Utilizzandoli e riciclandoli correttamente, per quanto possibile, chiudiamo il ciclo e rendiamo effettivo il concetto di ‘economia circolare’. Ciò aiuterà anche a ripulire i nostri mari e le nostre terre, creando più posti di lavoro”, ha affermato il relatore Vittorio Prodi (S&D, IT).

I deputati propongono che nella legislazione comunitaria dovrebbero essere inclusi obiettivi specifici vincolanti per la raccolta e la separazione fino all’80 % dei rifiuti. I criteri obbligatori per la riciclabilità e i criteri armonizzati per la raccolta e la separazione dei rifiuti devono essere formulati in modo da garantire una concorrenza leale. Infine, dovrebbe essere rivista la direttiva UE in materia di rifiuti di imballaggio.

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Category: Novità dall'UE

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