Sicurezza dei minori online: indagine dell’UE conferma il legame tra il tempo trascorso davanti allo schermo e il loro benessere.

| 18 Giugno 2026

Passare troppe ore davanti agli schermi e sui social media ha un impatto profondo e tangibile sulla salute mentale e fisica dei più giovani.

A confermarlo è una nuova e tempestiva indagine condotta a livello europeo, pubblicata proprio in concomitanza con la riunione conclusiva del gruppo speciale di esperti sulla sicurezza dei minori online. Questo team di specialisti ha lavorato a stretto contatto con la Commissione Europea per definire strategie capaci di proteggere i ragazzi nel mondo digitale, concentrandosi su buone pratiche e sul ruolo cruciale di genitori e tutori.

Le raccomandazioni finali del gruppo saranno presentate ufficialmente alla presidenza il prossimo 13 luglio 2026.

I dati emersi dallo studio fotografano una realtà impressionante: in media, i giovani nell’UE trascorrono ben 4 ore e mezza online nei giorni scolastici, un dato che supera le 6 ore durante i fine settimana. Esiste inoltre un legame diretto e proporzionale tra la precocità con cui i ragazzi aprono i loro primi profili social e il tempo totale che finiscono per passare davanti a uno schermo.

I riscontri pratici di questa sovraesposizione sono specchio di un disagio diffuso, sintetizzato in questi punti chiave:

  • Disturbi fisici e quotidiani: 9 ragazzi su 10 riferiscono di soffrire di almeno un sintomo negativo legato all’uso prolungato dei dispositivi, tra cui affaticamento degli occhi, mal di testa, problemi di concentrazione o un’alimentazione meno sana.
  • Benessere emotivo e sociale: Quasi un adolescente su tre ammette di sentirsi stressato, triste o socialmente escluso a causa dei social media, mentre il 45% tende a paragonare costantemente la propria vita a quella degli altri online.
  • Contenuti tossici e richieste di aiuto: Circa il 25% dei giovani si è imbattuto in contenuti problematici o pericolosi, come l’incitamento all’odio. Non a caso, il 40% dei ragazzi chiede oggi un migliore accesso a servizi di supporto per la salute mentale.
  • La preoccupazione dei genitori: Oltre la metà delle famiglie (50%) riscontra gli effetti negativi degli schermi sulla vita dei figli, e il 36% è convinto che i social danneggino la loro salute psichica. Per questo motivo, il 54% dei genitori si dice favorevole all’introduzione di limiti di età più severi o restrizioni d’uso.

Proprio per rispondere a questa emergenza, la presidente von der Leyen ha istituito quest’anno un gruppo speciale di esperti che unisce giovani, medici, neuroscienziati, psicologi, informatici ed esperti di diritti digitali. L’obiettivo è costruire uno scudo europeo solido e concreto, capace di analizzare rischi e benefici delle piattaforme e potenziare le tutele già esistenti.

Sebbene l’Unione Europea vanti già un quadro normativo tra i più severi al mondo per la protezione dei minori, la Commissione sta intensificando gli sforzi. Proteggere i ragazzi in rete e sostenere la loro salute mentale non è più solo una linea programmatica, ma una priorità assoluta per il futuro della nostra società digitale.

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Category: Curiosità, Novità dall'UE

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