Azioni dell’UE per ridurre le emissioni di navi e aerei

| 17 Giugno 2022

Le emissioni di gas serra dell’aviazione e del trasporto marittimo sono in aumento. Scoprite le azioni dell’UE per ridurre le emissioni e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Sebbene l’aviazione e il trasporto marittimo rappresentino solo l’8% delle emissioni totali di gas serra dell’UE, queste sono le fonti di emissioni in più rapida ascesa. Al fine di ridurre le proprie emissioni del 55% entro il 2030 e raggiungere l’obiettivo di emissioni nette zero entro il 2050, ovvero gli obiettivi fissati nel Green Deal europeo, il pacchetto legislativo “Pronti per 55” comprende misure per ridurre le emissioni in entrambi i settori.

Maggiori informazioni sugli obiettivi e le misure dell’UE per ridurre le emissioni.

Migliorare lo scambio di emissioni nel settore aereo

Il settore aereo è soggetto al sistema di scambio di quote di emissione (ETS), disciplinato dal principio “chi inquina paga”. Le compagnie aeree sono tenute a detenere permessi di emissione tali da coprire le proprie emissioni. Per evitare di creare una posizione di svantaggio per le compagnie dell’UE, questo sistema si applica solo ai voli all’interno dello Spazio economico europeo (SEE) e la maggior parte dei permessi sono concessi alle compagnie aeree gratuitamente .

L’8 giugno il Parlamento europeo ha approvato la riforma del sistema di scambio per i diritti di emissione nel settore dell’aviazione. In linea con gli obiettivi stabiliti nell’accordo di Parigi, i deputati intendono estendere il campo di applicazione del sistema di scambio di emissioni, a tutti i voli in partenza dallo SEE compresi i voli in atterraggio al di fuori di quest’area.

Il Parlamento punta alla graduale eliminazione delle assegnazioni di ETS gratuite per il settore dell’aviazione prima del 2025, ovvero due anni prima del termine proposto dalla Commissione. I deputati vogliono utilizzare il 75% delle entrate generate dalla vendita all’asta delle quote per l’aviazione a sostegno di innovazione e le nuove tecnologie.

Adesso verranno avviati i negoziati con i paesi dell’UE sulla riforma definitiva della normativa.

Soluzioni per i voli fuori dall’Europa

Al momento, l’ETS per i voli in partenza o in arrivo al di fuori del SEE è sospeso. L’obiettivo è quello di consentire lo sviluppare sistemi internazionali comparabili ed evitare conflitti con i partner internazionali.

Tuttavia, l’UE sta collaborando con l’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale per attuare una misura basata sul mercato globale nota come Corsia, in base alla quale le compagnie aeree possono compensare le proprie emissioni investendo in progetti verdi, ad esempio piantando alberi.

Ridurre le emissioni del trasporto marittimo

Il 16 settembre 2020, i deputati hanno votato a favore dell’introduzione del trasporto marittimo nel sistema di scambio di quote di emissione dell’UE a partire dal 2022 e per stabilire requisiti vincolanti per le compagnie di navigazione per ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno un 40% entro il 2030.

Secondo i deputati, la proposta di riforma per la revisione delle norme dell’UE sul monitoraggio di emissioni di CO2 e del consumo di carburante delle grandi navi per adeguarle agli standard globali formulata dalla Commissione, non era sufficientemente ambiziosa per fronteggiare l’urgente necessità di decarbonizzare tutti i settori dell’economia.

Il 27 aprile 2021 il Parlamento ha ribadito la necessità di un taglio sostanziale delle emissioni del settore marittimo e la sua inclusione nel sistema di scambio di quote di emissione dell’UE. Il Parlamento ha  inoltre sottolineato l’importanza di valutare l’impatto sulla competitività e sull’occupazione, sottolineando il rischio potenziale di una rilocalizzazione delle emissioni di carbonio.

Il Parlamento auspica che le seguenti misure aiutino il settore marittimo a diventare più pulito ed efficiente nella transizione verso un’Europa climaticamente neutra nell’ambito di:
• L’eliminazione graduale degli oli combustibili pesanti con compensazione tramite esenzioni fiscali sui combustibili alternativi
• La decarbonizzazione, digitalizzazione e automatizzazione dei porti europei
• Accesso regolamentato ai porti dell’UE per le navi più inquinanti
• Miglioramenti tecnici come l’ottimizzazione della velocità della nave, l’innovazione nell’idrodinamica, nuovi sistemi di propulsione
Finora non ci sono stati requisiti dell’UE per le navi per ridurre i gas serra. A luglio 2021 la Commissione europea, nell’ambito del pacchetto legislativo “Pronti per il 55”, ha proposto un aggiornamento dell’ETS, che comprendesse l’estensione al trasporto marittimo, come richiesto dal Parlamento .

Il 17 maggio 2022 i membri della commissione per l’ambiente (ENVI) hanno approvato la proposta. A giugno, la plenaria ha bocciato la la riforma dell’ETS rinviandola alla commissione parlamentare per ulteriori approfondimenti sulla normativa. Tale proposta, dovrebbe essere sull’ordine del giorno della plenaria del 22-23 giugno.

FONTE

Tags: ,

Category: Ecologia, News, Novità dall'UE

Comments are closed.