Keith Haring a Udine, quando l’arte lascia a bocca aperta

| 24 Settembre 2012 | 8 Comments

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Entrando nella chiesa sconsacrata di San Francesco a Udine per visitare la mostra “Keith Haring Extra large”, organizzata dall’associazione Bianco&Nero, in stretta collaborazione con Madeinart e The Keith Haring Foundation, la prima cosa che capiterà, anche al visitatore più preparato, sarà quella di rimanere letteralmente “senza fiato”.
L’impatto creato dalle 11 opere esposte è infatti a dir poco straordinario: al centro della sala, campeggia l’imponente dipinto “The Marriage of Heaven and Hell” (Il matrimonio tra il Cielo e l’Inferno), la più grande (13×7 metri) tra le opere realizzate dall’eclettico artista americano, scomparso 22 anni fa. Ai lati prendono posto invece le dieci tele ad arco appartenenti alla serie “The Ten Commandments” (I dieci comandamenti), delle dimensioni più “ridotte” (5×7,5 metri) e dai vivaci colori: rosso, giallo, blu e verde sapientemente retroilluminati e resi così, ancor più brillanti e luminosi.
L’allestimento generale risulta davvero armonico e non impattante nonostante le importanti dimensioni delle tele. I ponteggi utilizzati strategicamente dalla ditta friulana Pilosio per sospendere le monumentali opere si fondono dolcemente con gli spazi della location, proteggendo, ma senza nascondere vetrate e affreschi dell’ex chiesa medioevale. Sono però le opere di Haring, nella loro freschezza, universalità e sempre attuale capacità comunicativa a catturare ed ammaliare i sensi (foto di Giulia Iacolutti).
Nonostante non ci siano ufficialmente correlazioni esatte tra dipinti e comandamenti (le tele infatti sono tutte senza titolo), all’interno delle opere i riferimenti a quest’ultimi sono possibili proprio grazie alle figure stilizzate e ai vari elementi che richiamano la simbologia cristiana e non. Sarà comunque lo spettatore durante la visita e in base alla propria estetica ed etica – come sostiene il curatore della mostra Gianni Mercurio – a dare la propria libera interpretazione, in quanto «Keith Haring era convinto che l’opera non appartenesse all’artista, ma bensì al pubblico».
Ricordiamo che la mostra esposta per la prima volta nel 1985 al Museo d’Arte Contemporanea di Bordeaux – luogo in cui Haring ha creato le opere, in tre giorni di quasi ininterrotto estro creativo – da allora, è stata riproposta solamente quattro volte nel mondo: in Germania (1996), a Londra (2001), in Olanda (2002) e a New York (2008), mai in Italia, quindi l’esposizione di Udine rappresenta davvero un’esclusiva a livello nazionale.
“Keith Haring Extra large” sarà visitabile fino al 15 febbraio 2013 (ingresso a 11 euro) presso la chiesa di San Francesco a Udine, dove sarà inoltre possibile partecipare anche alle visite guidate organizzate da Arteventi (posti limitati, consigliata la prenotazione).
Per informazioni sugli orari di apertura: www.biancoeneroudine.com
Per prenotazioni: 345 6554855 – museale@arteventiudine.it

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Category: Curiosità

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